DANNO DA INFILTRAZIONI IN CONDOMINIO: CONTRIBUZIONE DEL DANNEGGIATO AL RISARCIMENTO

IUS LAB APULIA

In materia di suddivisione tra i condomini della spesa risarcitoria, imputabile all’ente condominiale, per i danni cagionati da infiltrazioni riconducibili alla mancata manutenzione delle parti comuni, ci si chiede da tempo se alle stesse debba o meno partecipare, pro quota, anche il condomino danneggiato.

La Suprema Corte, con ordinanza n. 18187/21, ha chiarito che il danno da infiltrazioni cagionato alla proprietà esclusiva di uno dei condomini non esclude l’obbligo di contribuzione pro quota dello stesso condomino danneggiato, stante la comproprietà delle parti comuni fonte del fatto illecito.

Il condomino, che subisca nella propria unità immobiliare un danno derivante dall’omessa manutenzione delle parti comuni dell’edificio ai sensi degli artt. 1123, 1124, 1125 e 1126 c.c., assume, quale danneggiato, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento nei confronti del condominio, senza tuttavia essere esonerato dall’obbligo, che trova la sua fonte nella comproprietà o nella utilità di quelle e non nella specifica condotta illecita ad esso attribuibile, di contribuire a sua volta, in misura proporzionale al valore della rispettiva porzione, alle spese necessarie per la riparazione delle parti comuni dell’edificio e alla rifusione dei danni cagionati” (Cass. N. ord. 18187/21)

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