Nullità parziale delle fideiussioni omnibus conformi allo schema ABI

IUS LAB APULIA

Il Tribunale di Napoli, sezione specializzata in materia di imprese, con sentenza n. 4214/21 del 05.05.2021 ha dichiarato la nullità parziale del contratto di fideiussione omnibus (negozio di garanzia che copre tutte le obbligazioni, presenti e future, assunte dal soggetto garantito nei confronti di un istituto di credito fino ad un certo limite) per violazione della normativa antitrust.

Si tratta di una decisione che conferma l’indirizzo giurisprudenziale, ormai maggioritario sul territorio nazionale, in tema di nullità delle fideiussioni omnibus che riproducono le clausole c.d. di riviviscenza, di sopravvenienza e di rinuncia ai termini decadenziali di cui all’art. 1957 c.c., costituenti lo sbocco di una intesa illecita anticoncorrenziale promossa a suo tempo dagli istituti di credito e che già nel 2005 fu stigmatizzata dalla Banca d’Italia con provvedimento n. 55/05.

I fideiussori hanno invocato, a fondamento della pretesa azionata, proprio il provvedimento su citato che, ormai, assume la veste di prova privilegiata della condotta anticoncorrenziale violativa dell’art. 2 della l. n. 287/1990.

In particolare, la declaratoria di nullità è frutto dell’accertamento da parte del giudice di merito del fatto che il contenuto delle clausole oggetto dell’intesa anticoncorrenziale e consacrate nel c.d. schema ABI fosse del tutto analogo (numerazione compresa) a quello delle clausole oggetto dell’atto fideiussorio impugnato.

Giova evidenziare che si tratta di una decisione conforme all’indirizzo giurisprudenziale predominante in materia (v. Corte App. Bari n. 730/20 e n. 45/2019, Trib. Napoli n. 4231/21, Corte App. Torino n. 728/20).

Avv. Vittorio Fiume

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